<?xml version="1.0" encoding="utf-8"?><feed xmlns="http://www.w3.org/2005/Atom" ><generator uri="https://jekyllrb.com/" version="3.10.0">Jekyll</generator><link href="https://cialdecompatibili-netizen.github.io/cmspush2/feed.xml" rel="self" type="application/atom+xml" /><link href="https://cialdecompatibili-netizen.github.io/cmspush2/" rel="alternate" type="text/html" /><updated>2026-07-06T04:17:00+00:00</updated><id>https://cialdecompatibili-netizen.github.io/cmspush2/feed.xml</id><title type="html">CMSPush2</title><subtitle>Un sito Jekyll con CMS integrato, gestito da CMSPush.</subtitle><author><name>Il tuo nome</name></author><entry><title type="html">Test GitHub API Claude</title><link href="https://cialdecompatibili-netizen.github.io/cmspush2/tecnica/test-github-api-claude/" rel="alternate" type="text/html" title="Test GitHub API Claude" /><published>2026-07-06T00:00:00+00:00</published><updated>2026-07-06T00:00:00+00:00</updated><id>https://cialdecompatibili-netizen.github.io/cmspush2/tecnica/test-github-api-claude</id><content type="html" xml:base="https://cialdecompatibili-netizen.github.io/cmspush2/tecnica/test-github-api-claude/"><![CDATA[<h2 id="test-api-remota">Test API remota</h2>

<p>Questo articolo e’ stato creato da Claude tramite chiamata diretta alla GitHub Contents API (create_or_update_file), senza passare da publish.py o da comandi git sul PC locale.</p>]]></content><author><name>Il tuo nome</name></author><category term="tecnica" /><summary type="html"><![CDATA[Articolo di prova creato direttamente via GitHub Contents API, senza git locale.]]></summary></entry><entry><title type="html">Ada Lovelace: la donna che immagino’ il computer un secolo prima</title><link href="https://cialdecompatibili-netizen.github.io/cmspush2/tecnica/ada-lovelace-la-donna-che-immagino-il-computer-un-secolo-prima/" rel="alternate" type="text/html" title="Ada Lovelace: la donna che immagino’ il computer un secolo prima" /><published>2026-07-04T00:00:00+00:00</published><updated>2026-07-04T00:00:00+00:00</updated><id>https://cialdecompatibili-netizen.github.io/cmspush2/tecnica/ada-lovelace-la-donna-che-immagino-il-computer-un-secolo-prima</id><content type="html" xml:base="https://cialdecompatibili-netizen.github.io/cmspush2/tecnica/ada-lovelace-la-donna-che-immagino-il-computer-un-secolo-prima/"><![CDATA[<h2 id="una-mente-matematica-in-un-salotto-vittoriano">Una mente matematica in un salotto vittoriano</h2>

<p>Augusta Ada Byron, figlia del poeta Lord Byron, nasce a Londra nel 1815. La madre, terrorizzata dall’idea che la figlia erediti il temperamento instabile del padre, le impone fin da bambina uno studio rigoroso di matematica e logica: una scelta educativa insolita per una ragazza dell’epoca, che si rivelera’ decisiva.</p>

<p>Nel 1833, a diciassette anni, Ada conosce <strong>Charles Babbage</strong>, matematico e inventore che sta lavorando a un progetto ambizioso: una macchina meccanica capace di eseguire calcoli complessi in autonomia, il <strong>motore analitico</strong> (Analytical Engine).</p>

<h2 id="il-motore-analitico-e-le-note">Il motore analitico e le “Note”</h2>

<p>Nel 1842 l’ingegnere italiano Luigi Federico Menabrea pubblica un articolo in francese sul funzionamento del motore analitico. Babbage chiede ad Ada di tradurlo in inglese. Lei fa molto di piu’: aggiunge una serie di note personali, molto piu’ lunghe dell’articolo originale.</p>

<p>Nella celebre <strong>Nota G</strong>, Ada descrive un algoritmo dettagliato per calcolare i numeri di Bernoulli attraverso la macchina di Babbage. E’ considerato il primo programma per computer della storia, scritto un secolo intero prima che esistesse il primo calcolatore elettronico.</p>

<h2 id="oltre-il-calcolo-lintuizione-visionaria">Oltre il calcolo: l’intuizione visionaria</h2>

<p>Cio’ che rende Ada Lovelace una figura straordinaria non e’ solo l’algoritmo in se’, ma la sua intuizione: capi’ che una macchina capace di manipolare numeri avrebbe potuto, in linea di principio, manipolare <strong>qualsiasi simbolo</strong> — lettere, note musicali, immagini — se opportunamente codificato.</p>

<p>Scrisse che il motore avrebbe potuto comporre musica elaborata, se le regole armoniche fossero state tradotte in istruzioni per la macchina. Un’idea che anticipa concetti alla base dell’informatica moderna, dai linguaggi simbolici all’elaborazione multimediale.</p>

<p>Fu anche la prima a porre un limite filosofico chiaro: il motore, scrisse, “non ha la pretesa di dare origine a nulla” — puo’ solo eseguire cio’ che gli viene ordinato. Un’osservazione che decenni dopo sarebbe stata al centro del dibattito sull’intelligenza artificiale, citata esplicitamente da <strong>Alan Turing</strong>.</p>

<h2 id="uneredita-che-dura-da-due-secoli">Un’eredita’ che dura da due secoli</h2>

<p>Il motore analitico non fu mai completato in vita di Babbage: mancarono i fondi e la tecnologia meccanica dell’epoca non era all’altezza del progetto. Il lavoro di Ada rimase per decenni una nota a margine di un progetto mai realizzato.</p>

<p>Solo nel Novecento gli storici dell’informatica riscoprirono l’importanza del suo contributo. Oggi in suo onore esiste un linguaggio di programmazione, <strong>Ada</strong>, sviluppato negli anni ‘80 per il Dipartimento della Difesa statunitense, e ogni anno a ottobre si celebra l’<strong>Ada Lovelace Day</strong>, dedicato alle donne nella scienza e nella tecnologia.</p>

<p>Ada Lovelace mori’ nel 1852, a soli 36 anni. Ma l’idea che un giorno le macchine avrebbero potuto fare molto piu’ che calcolare numeri — un’idea nata in un salotto vittoriano, davanti a ingranaggi di ottone che non avrebbero mai girato — si e’ rivelata, con quasi due secoli di anticipo, assolutamente esatta.</p>]]></content><author><name>Il tuo nome</name></author><category term="tecnica" /><summary type="html"><![CDATA[La storia di Ada Lovelace, la prima programmatrice della storia: un algoritmo scritto nel 1843 per una macchina mai costruita, e l'intuizione che ha anticipato l'informatica moderna.]]></summary></entry><entry><title type="html">Articolo di Test</title><link href="https://cialdecompatibili-netizen.github.io/cmspush2/tecnica/articolo-di-test/" rel="alternate" type="text/html" title="Articolo di Test" /><published>2026-07-04T00:00:00+00:00</published><updated>2026-07-04T00:00:00+00:00</updated><id>https://cialdecompatibili-netizen.github.io/cmspush2/tecnica/articolo-di-test</id><content type="html" xml:base="https://cialdecompatibili-netizen.github.io/cmspush2/tecnica/articolo-di-test/"><![CDATA[<h2 id="test">Test</h2>

<p>Questo e’ un articolo di <strong>test</strong> con immagine hero, generato per verificare il motore di pubblicazione.</p>]]></content><author><name>Il tuo nome</name></author><category term="tecnica" /><summary type="html"><![CDATA[Contenuto di prova per verificare il motore di pubblicazione, con immagine.]]></summary></entry><entry><title type="html">Enrico Fermi: il fisico che divise l’atomo e la storia</title><link href="https://cialdecompatibili-netizen.github.io/cmspush2/tecnica/enrico-fermi-il-fisico-che-divise-l-atomo-e-la-storia/" rel="alternate" type="text/html" title="Enrico Fermi: il fisico che divise l’atomo e la storia" /><published>2026-07-04T00:00:00+00:00</published><updated>2026-07-04T00:00:00+00:00</updated><id>https://cialdecompatibili-netizen.github.io/cmspush2/tecnica/enrico-fermi-il-fisico-che-divise-l-atomo-e-la-storia</id><content type="html" xml:base="https://cialdecompatibili-netizen.github.io/cmspush2/tecnica/enrico-fermi-il-fisico-che-divise-l-atomo-e-la-storia/"><![CDATA[<p>Roma, 29 settembre 1901. In una famiglia borghese senza particolari legami con la scienza nasce <strong>Enrico Fermi</strong>, destinato a diventare uno dei fisici piu importanti del Novecento. Suo padre lavorava alle ferrovie, sua madre era maestra elementare: nulla, all’apparenza, lasciava presagire il percorso che il ragazzo avrebbe intrapreso.</p>

<p>La svolta arriva nell’adolescenza, dopo la morte prematura del fratello Giulio. Fermi si getta nello studio con un’intensita quasi ossessiva, divorando manuali di matematica e fisica comprati al mercatino di Campo de’ Fiori. A soli diciassette anni entra alla Scuola Normale di Pisa, risultando primo all’esame di ammissione con una tesi che avrebbe fatto invidia a un laureando.</p>

<h2 id="i-ragazzi-di-via-panisperna">I ragazzi di via Panisperna</h2>

<p>Nel 1926, appena venticinquenne, ottiene la cattedra di fisica teorica all’Universita di Roma: la prima in Italia dedicata a questa disciplina. Attorno a lui si forma un gruppo di giovani talenti - <strong>Emilio Segre</strong>, <strong>Edoardo Amaldi</strong>, <strong>Ettore Majorana</strong>, <strong>Bruno Pontecorvo</strong> - passati alla storia come “i ragazzi di via Panisperna”, dal nome della strada dove sorgeva l’Istituto di Fisica.</p>

<p>E proprio in quel laboratorio, nel 1934, avviene la scoperta che cambiera tutto: bombardando elementi con <strong>neutroni lenti</strong>, rallentati facendoli passare attraverso paraffina o acqua, Fermi dimostra che la probabilita di provocare reazioni nucleari aumenta invece di diminuire. Un risultato controintuitivo per l’epoca, che gli varra il Premio Nobel per la Fisica nel 1938.</p>

<h2 id="dallitalia-allamerica">Dall’Italia all’America</h2>

<p>Il 1938 e un anno di contraddizioni. Mentre riceve il riconoscimento piu prestigioso della sua carriera, l’Italia fascista promulga le leggi razziali. Sua moglie, <strong>Laura Capon</strong>, e di origine ebraica: Fermi decide di non tornare in patria dopo la cerimonia di Stoccolma e si imbarca con la famiglia per gli Stati Uniti.</p>

<p>A New York, alla Columbia University, partecipa quasi subito al primo esperimento di fissione nucleare condotto sul suolo americano. Da li in poi la sua ricerca assume un peso storico: nel 1942, sotto le tribune abbandonate dello stadio dell’Universita di Chicago, mette in funzione la <strong>Chicago Pile-1</strong>, il primo reattore nucleare capace di sostenere una reazione a catena controllata.</p>

<h2 id="leredita">L’eredita</h2>

<p>Fermi rimane una figura unica nella storia della scienza: l’ultimo fisico capace di eccellere sia nella teoria sia nell’esperimento. In suo onore sono stati chiamati un elemento chimico (il <strong>fermio</strong>), un’unita di misura (il <strong>fermi</strong>, un milionesimo di miliardesimo di metro) e una classe di particelle, i <strong>fermioni</strong>.</p>

<p>Morira a Chicago nel 1954, a soli 53 anni, per un tumore allo stomaco. Ma l’impronta lasciata su fisica nucleare, energia atomica e persino medicina nucleare resta, ancora oggi, tra le piu profonde del secolo scorso.</p>]]></content><author><name>Il tuo nome</name></author><category term="tecnica" /><summary type="html"><![CDATA[Da via Panisperna a Chicago: la vita e le scoperte di Enrico Fermi, tra Nobel, leggi razziali e la prima pila nucleare.]]></summary></entry><entry><title type="html">Pizza Margherita: la vera storia (tra leggenda e documenti)</title><link href="https://cialdecompatibili-netizen.github.io/cmspush2/tecnica/pizza-margherita-la-vera-storia-tra-leggenda-e-documenti/" rel="alternate" type="text/html" title="Pizza Margherita: la vera storia (tra leggenda e documenti)" /><published>2026-07-04T00:00:00+00:00</published><updated>2026-07-04T00:00:00+00:00</updated><id>https://cialdecompatibili-netizen.github.io/cmspush2/tecnica/pizza-margherita-la-vera-storia-tra-leggenda-e-documenti</id><content type="html" xml:base="https://cialdecompatibili-netizen.github.io/cmspush2/tecnica/pizza-margherita-la-vera-storia-tra-leggenda-e-documenti/"><![CDATA[<p>Chiedete a un napoletano se la pizza sia italiana e preparatevi a una lezione di storia che durera piu del previsto. La verita e che la pizza, cosi come la conosciamo, e nata a Napoli - e la sua storia e molto piu intricata di quanto racconti la leggenda.</p>

<h2 id="un-pane-antico-un-nome-discusso">Un pane antico, un nome discusso</h2>

<p>Il termine <strong>“pizza”</strong> compare per la prima volta a Napoli nel XVI secolo, riferito genericamente a un pane schiacciato. Sull’origine della parola gli studiosi non sono d’accordo: c’e chi la fa risalire al greco antico <em>pitta</em> (“focaccia”), chi al longobardo <em>bizzo</em> (un morso, imparentato con l’inglese <em>bite</em>), chi ancora al latino <em>pinsere</em>, cioe pestare, schiacciare l’impasto.</p>

<p>Prima del pomodoro, che arrivera dalle Americhe solo nel Cinquecento e verra usato in cucina soltanto secoli dopo, le pizze napoletane erano “bianche”: olio, formaggio, aglio, origano. La svolta arriva nel Settecento, quando il pomodoro - inizialmente considerato quasi velenoso e coltivato solo come pianta ornamentale - conquista finalmente le tavole popolari.</p>

<h2 id="la-leggenda-della-regina">La leggenda della Regina</h2>

<p>Ecco la storia che tutti conoscono: nel giugno 1889 il pizzaiolo <strong>Raffaele Esposito</strong>, della pizzeria che oggi si chiama Brandi, viene convocato alla Reggia di Capodimonte per cucinare davanti alla Regina Margherita di Savoia. Tra le varianti proposte, la sovrana sceglie quella con pomodoro, mozzarella e basilico: gli stessi colori del tricolore. La pizza viene battezzata in suo onore, e il resto e storia.</p>

<p>Peccato che questa versione, per quanto affascinante, non regga del tutto alla prova dei documenti. Gia nel <strong>1858</strong>, ben trent’anni prima della fatidica visita reale, lo scrittore Francesco De Bourcard descriveva nella sua opera <em>Usi e costumi di Napoli</em> una pizza condita esattamente con pomodoro, mozzarella a fette sottili e basilico. Alcuni storici del cibo, tra cui Zachary Nowak dell’Umbra Institute, hanno persino sollevato dubbi sull’autenticita del documento che attesterebbe l’incontro tra Esposito e la Regina.</p>

<h2 id="come-stanno-davvero-le-cose">Come stanno davvero le cose</h2>

<p>La ricostruzione piu probabile e che la combinazione pomodoro-mozzarella-basilico fosse gia diffusa tra i pizzaioli napoletani ben prima del 1889. Il merito di Raffaele Esposito, se la vicenda e vera anche solo in parte, sarebbe stato quello di <strong>dare un nome regale</strong> a una pizza gia popolare, trasformandola cosi in un simbolo nazionale capace di attraversare i decenni.</p>

<p>Curiosamente, secondo alcune fonti il nome “Margherita” potrebbe non c’entrare nulla con la sovrana: alcuni pizzaioli dell’epoca disponevano le fette di mozzarella sulla base rossa in modo da ricordare i petali di una margherita, il fiore. Un’etimologia decisamente meno romantica, ma non meno plausibile.</p>

<h2 id="un-simbolo-che-ha-conquistato-il-mondo">Un simbolo che ha conquistato il mondo</h2>

<p>Al di la delle dispute storiche, un fatto resta incontestabile: la pizza Margherita e diventata il piatto italiano piu riconosciuto al mondo. Dal 2017 l’arte del pizzaiolo napoletano e patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO, e la ricetta tradizionale - impasto lievitato, pomodoro San Marzano, mozzarella di bufala campana, basilico fresco, cottura in forno a legna - e oggi tutelata come specialita tradizionale garantita a livello europeo.</p>

<p>Che sia nata per una Regina o per il gusto di un pizzaiolo qualunque, la Margherita resta cio che ha sempre saputo essere: pochi ingredienti semplici, uniti con sapienza, capaci di raccontare l’identita di un’intera citta.</p>]]></content><author><name>Il tuo nome</name></author><category term="tecnica" /><summary type="html"><![CDATA[La vera storia della pizza Margherita, tra la leggenda della Regina Savoia e i documenti che la mettono in dubbio.]]></summary></entry><entry><title type="html">htmnk</title><link href="https://cialdecompatibili-netizen.github.io/cmspush2/mauritius/htmnk/" rel="alternate" type="text/html" title="htmnk" /><published>2026-06-14T00:00:00+00:00</published><updated>2026-06-14T00:00:00+00:00</updated><id>https://cialdecompatibili-netizen.github.io/cmspush2/mauritius/htmnk</id><content type="html" xml:base="https://cialdecompatibili-netizen.github.io/cmspush2/mauritius/htmnk/"><![CDATA[test rtest

<ol>

<li><br></li>

<li><br></li>

<li>asdf asdf&nbsp;</li>

<li>ma marianna</li>

<li>mariannina mariannina</li>

</ol>

<div><br></div>

<h2>allora prova</h2>

<div><br></div>

<div>prova <b>3</b></div>

<div>tester&nbsp;</div>]]></content><author><name>Il tuo nome</name></author><category term="mauritius" /><summary type="html"><![CDATA[test rtest]]></summary></entry><entry><title type="html">ffffffffffffffff</title><link href="https://cialdecompatibili-netizen.github.io/cmspush2/fashion/ffffffffffffffff/" rel="alternate" type="text/html" title="ffffffffffffffff" /><published>2026-06-08T00:00:00+00:00</published><updated>2026-06-08T00:00:00+00:00</updated><id>https://cialdecompatibili-netizen.github.io/cmspush2/fashion/ffffffffffffffff</id><content type="html" xml:base="https://cialdecompatibili-netizen.github.io/cmspush2/fashion/ffffffffffffffff/"><![CDATA[<p>nnnnnnnnnnnn</p>]]></content><author><name>Il tuo nome</name></author><category term="fashion" /><summary type="html"><![CDATA[fffffc]]></summary></entry><entry><title type="html">la tecnica bella</title><link href="https://cialdecompatibili-netizen.github.io/cmspush2/tecnica/la-tecnica-bella/" rel="alternate" type="text/html" title="la tecnica bella" /><published>2026-06-08T00:00:00+00:00</published><updated>2026-06-08T00:00:00+00:00</updated><id>https://cialdecompatibili-netizen.github.io/cmspush2/tecnica/la-tecnica-bella</id><content type="html" xml:base="https://cialdecompatibili-netizen.github.io/cmspush2/tecnica/la-tecnica-bella/"><![CDATA[<p>,mmmmmmmmmmmmmm</p>]]></content><author><name>Il tuo nome</name></author><category term="tecnica" /><summary type="html"><![CDATA[tebnica bella descrizione]]></summary></entry><entry><title type="html">martina</title><link href="https://cialdecompatibili-netizen.github.io/cmspush2/fashion/martina/" rel="alternate" type="text/html" title="martina" /><published>2026-06-08T00:00:00+00:00</published><updated>2026-06-08T00:00:00+00:00</updated><id>https://cialdecompatibili-netizen.github.io/cmspush2/fashion/martina</id><content type="html" xml:base="https://cialdecompatibili-netizen.github.io/cmspush2/fashion/martina/"><![CDATA[<p>aaa</p>]]></content><author><name>Il tuo nome</name></author><category term="fashion" /><summary type="html"><![CDATA[aaa]]></summary></entry><entry><title type="html">nuovo</title><link href="https://cialdecompatibili-netizen.github.io/cmspush2/fashion/nuovo/" rel="alternate" type="text/html" title="nuovo" /><published>2026-06-08T00:00:00+00:00</published><updated>2026-06-08T00:00:00+00:00</updated><id>https://cialdecompatibili-netizen.github.io/cmspush2/fashion/nuovo</id><content type="html" xml:base="https://cialdecompatibili-netizen.github.io/cmspush2/fashion/nuovo/"><![CDATA[<p>decizione nuovo decizione nuovo decizione nuovo decizione nuovo decizione nuovo decizione nuovo decizione nuovo decizione nuovo decizione nuovo decizione nuovo decizione nuovo decizione nuovo decizione nuovo decizione nuovo decizione nuovo decizione nuovo decizione nuovo decizione nuovo decizione nuovo decizione nuovo decizione nuovo decizione nuovo decizione nuovo decizione nuovo decizione nuovo decizione nuovo decizione nuovo decizione nuovo decizione nuovo decizione nuovo decizione nuovo decizione nuovo decizione nuovo decizione nuovo decizione nuovo decizione nuovo decizione nuovo decizione nuovo decizione nuovo decizione nuovo decizione nuovo &lt;div&gt;decizione nuovo decizione nuovo decizione nuovo decizione nuovo decizione nuovo decizione nuovo decizione nuovo decizione nuovo decizione nuovo decizione nuovo decizione nuovo decizione nuovo decizione nuovo &lt;/div&gt;&lt;div&gt;<br />&lt;/div&gt;&lt;div&gt;decizione nuovo decizione nuovo decizione nuovo decizione nuovo decizione nuovo decizione nuovo decizione nuovo decizione nuovo decizione nuovo decizione nuovo decizione nuovo decizione nuovo decizione nuovo decizione nuovo decizione nuovo decizione nuovo decizione nuovo decizione nuovo decizione nuovo decizione nuovo decizione nuovo decizione nuovo decizione nuovo decizione nuovo decizione nuovo decizione nuovo decizione nuovo decizione nuovo decizione nuovo decizione nuovo decizione nuovo &lt;/div&gt;&lt;div&gt;<br />&lt;/div&gt;&lt;div&gt;decizione nuovo &lt;/div&gt;</p>]]></content><author><name>Il tuo nome</name></author><category term="fashion" /><summary type="html"><![CDATA[decizione nuovo decizione nuovo decizione nuovo decizione nuovo decizione nuovo decizione nuovo decizione nuovo decizione nuovo decizione nuovo decizione nuovo decizione nuovo decizione nuovo decizione nuovo decizione nuovo decizione nuovo decizione nuovo decizione nuovo decizione nuovo decizione nuovo decizione nuovo decizione nuovo decizione nuovo decizione nuovo decizione nuovo decizione nuovo decizione nuovo decizione nuovo decizione nuovo decizione nuovo decizione nuovo decizione nuovo decizione nuovo decizione nuovo decizione nuovo decizione nuovo decizione nuovo decizione nuovo decizione nuovo decizione nuovo decizione nuovo decizione nuovo &lt;div&gt;decizione nuovo decizione nuovo decizione nuovo decizione nuovo decizione nuovo decizione nuovo decizione nuovo decizione nuovo 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